Museo delle Macchine Tessili



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Museo delle Macchine Tessili - VALDAGNO

Ospitato presso l'Istituto Tecnico Industriale "V. E. Marzotto", il Museo delle Macchine Tessili vuole essere testimonianza del progressivo sviluppo tecnologico di un settore produttivo che ha marcatamente segnato, e a tutt'oggi contraddistingue, l'ambiente in cui si è insediato. L'esposizione è articolata al fine di creare un percorso didattico, supportato da pannelli fotografici e schede esplicative, che parte dalla presentazione, e possibilità di manipolazione, di varie fibre tessili per illustrare via via le singole fasi del ciclo produttivo: la cardatura, la filatura e la tessitura. Alcuni macchinari vengono messi in funzione.


L'idea di dar vita ad un museo territoriale a Valdagno, città sede di uno dei più importanti gruppi tessili a livello mondiale e di un Istituto Tecnico Industriale fino a qualche anno fa unico nel 'I'riveneto per la specializzazione tessile, era balenata già in passato, ma è stata ripresa solo negli anni '98 - '99 dal Consorzio per l'integrazione delle città di Schio e Valdagno, che ha predisposto il progetto inserendolo nel più vasto programma di valorizzazione dell'ambiente storico-industriale dell'Alto Vicentino.
Questa elaborazione è scaturita dalla stretta collaborazione tra alcuni esperti del settore e un gruppo di insegnanti, ex insegnanti ed ex alunni dell'Istituto Tecnico Industriale "V.E. Marzotto" di Valdagno, dove ha sede il museo.
La scuola, nata nel 1942 per preparare tecnici tessili ad alta specializzazione, si era dotata fin dall'inizio di laboratori ben attrezzati, a cui man mano si sono aggiunti spazi e macchinari sempre più moderni. Questi laboratori avevano anche maestranze proprie che producevano tessuti per conto terzi. Cessata da qualche decennio la funzione produttiva, cambiato il piano di studi, parte di questa struttura ha assunto una funzione puramente didattico-dimostrativa. Alcuni macchinari risultano ovviamente superati, ma rimangono validi per l'osservazione del progressivo sviluppo tecnologico del settore specifico: essi costituiscono oggi il nucleo fondamentale del Museo delle macchine tessili.
Si tratta di un museo dinamico, capace cioè di far rivivere gli oggetti custoditi con i mezzi messi a disposizione dalla tecnologia moderna. Questo patrimonio è opportunamente inserito nella storia industriale, sociale, urbanistica, ambientale non solo della vallata dell'Agno, ma anche dell'Alto Vicentino. Il museo, oltre ad offrire un valido sussidio didattico alle scuole, si rivolge ai cittadini della zona, che possono ritrovarvi il lavoro dei padri e dei nonni, e a tutti coloro che sono o attratti dal progresso tecnico-industriale o interessati alla storia economico-sociale di una data epoca e di uno specifico ambiente geografico.
Il progetto iniziale prevedeva la realizzazione di un percorso museale strutturato su due aree:
A. la palazzina su strada, con ingresso indipendente, adibita un tempo ad abitazione del Direttore della scuola e ora in disuso, che dovrebbe essere destinata a vari servizi: accoglienza, spazio espositivo sulla storia industriale e sociale di Valdagno, biblioteca specialistica, segreteria, archivio;
B. una parte del capannone delle macchine impiegate per finalità didattiche interne all'Istituto.

Attualmente l'allestimento è stato completato solo nella seconda area. Qui il percorso prevede quattro sezioni e due spazi interpretativi.
Il vestibolo (prima sezione) è riservato all'esposizione di varie fibre tessili esposte entro contenitori aperti per consentire di toccarle con mano e di confrontarle tra loro. Pannelli fotografici riproducono gli animali, le piante, i minerali di provenienza delle fibre stesse, mentre una serie di schede tecniche ne indicano le caratteristiche e le tipologie d'uso.
Le altre sezioni illustrano il ciclo produttivo: la cardatura della lana (dalla lana lavata al filato cardato), la filatura (dalla pettinatura e stiro del nastro al filato pettinato, alla roccatura e alla ritorcitura) e la tessitura (con telai a mano muniti di macchina Jacquard per la produzione di tessuti operati e telai meccanici a navetta, dai più vecchi a quelli più automatizzati).
Lo schema interpretativo delle macchine esposte utilizza totem con schede e relazioni tecniche, fotografie e disegni completati da eventuali commenti esplicativi.
L'uscita dei visitatori ha un percorso obbligato che permette una visione d'insieme anche della sala macchine destinata a restare di competenza della scuola per le attività didattiche.
Nelle sezioni ex-produttive si sono recuperati spazi sia per allestire aree di laboratorio per la sperimentazione diretta di materiali e processi di lavorazione, sia per organizzare mostre temporanee su alcune importanti tematiche, già individuate. Attualmente si sta continuando la ricerca storico-archivistica, iniziata da tempo attraverso la sistemazione della Biblioteca specialistica, ricchissima di riviste e libri vecchi e nuovi, dell'Archivio e della collezione di tessuti con le relative schede tecniche.
Struttura culturale importante per la città, il Museo delle Macchine Tessili si integra degnamente nella rete del Museo Territoriale dell'Industria Vicentina, già ampiamente sviluppata.



Indirizzo:
"Museo delle Macchine Tessili"
Via Carducci, 9 - 36078 Valdagno (VI)

Internet:
www.didanet.it/itisvem

E-mail: itisvem@didanet.it

Telefono:
0445/401007

Fax:
0445/408577

Orari d'apertura:
Nel periodo scolastico dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle15 alle18; sabato e vacanze estive dalle 9 alle 12.30.
Visite guidate su prenotazione.

Ingresso:
Gratuito

Servizi:
Visite guidate al museo e al patrimonio dell’archeologia industriale della città, attività didattica per le scuole.

Come arrivarci:
(mezzi propri) da Vicenza, statale 246 per Altavilla, Montecchio M., Castelgomberto, Cornedo, Valdagno; da Bassano, per Marostica, Thiene, Schio (traforo), Valdagno.
(mezzi pubblici) FTV Linea 1 Vicenza – S.Vitale – Valdagno - Recoaro; Linea 8 Thiene – Malo – Valdagno; Linea 38 Schio – Valdagno; Linea 52 Valdagno – Traforo – Schio.