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Museo del maglio di Breganze
Museo del Maglio di Breganze
Scendendo i pochi gradini che immettono ai vani del Maglio Tamiello il visitatore viene subito avvolto da una penombra che le pareti annerite, vecchie di secoli, accentuano, testimoni dell'intensa attività artigianale colà svolta; ci si trova immersi in un'atmosfera di tempi passati, di ore ed ore di duro lavoro accompagnati dal fruscio regolare delle pale sull'acqua, dal tocco cadenzato del maglio, ora lento, ora veloce, dal rumore prodotto dal funzionamento di altri macchinari, alimentati anch'essi dalla forza dell'acqua. Già nella II metà del '500 il "majaro" vi svolgeva la sua attività e così è stato ininterrottamente fino a circa vent'anni fa. L'attuale proprietario, Bruno Tamiello, conserva con amore quanto ereditato dal padre Angelo, l'ultimo fabbro ad avervi lavorato, e mantiene vivi il maglio, il forno, la mola e tutti gli altri macchinari mettendoli in funzione per scolaresche e gruppi in visita.
In alcuni locali di recente ristrutturazione, adiacenti al Maglio, sono esposti vari oggetti ed un interessante archivio contenente documenti risalenti fino al 1500.
Il Maglio Tamiello è uno dei rari esempi di struttura produttiva preindustriale giunto fino a noi con tutto l'apparato originario. Ubicato nell'antica contrada del Maglio, ora strada del Molino, lungo la Roggia di Breganze che dal XIII secolo ha irrigato le campagne e fornito energia idraulica alle attività artigianali, è parte di una serie di edifici accorpatisi nel corso del tempo attorno a due corti, l'una chiusa, l'altra aperta con al centro l'antico pozzo. Una preziosa mappa del 1718, esatta copia di una antecedente del 1564, riguardante i diritti d'uso dell'acqua nella zona del Maglio, conferma l'esistenza di quest'ultimo già nella metà del XVI secolo.
Il Maglio di Breganze è sito infatti in un'areale geografico interessato da una grande diffusione di lavorazioni protoindustriali, prevalenti soprattutto nelle valli dell'Astico e del Leogra.
Una delle principali attività della zona era proprio la lavorazione del ferro, estratto nella località Forni e nel territorio di Torrebelvicino. Agli inizi dell'Ottocento i magli disposti lungo la fascia pedemontana erano ben 44 e tra questi il Maglio Tamiello, dove l'impasto di pirite e carbone vegetale portato a temperature elevate veniva sottoposto ai colpi del grande martello per ricavarne pazientemente il ferro puro. L'edificio è composto da tre vani; il primo a cui si accede è ampio, di forma rettangolare, e ospita le attrezzature idrauliche interne, cioè una ruota che mette in movimento attraverso una sequenza di ingranaggi un trapano sensitivo a colonna, e, tramite una serie di cinghie, un secondo trapano, una piccola sega a disco, un tornio da legno, due piccole mole e il condotto di ventilazione del forno. Sono appesi alla sua parete est un gran numero di utensili ed oggetti in ferro prodotti nel Maglio. Sulla stessa parete un'apertura conduce al piccolo carbonile, mentre il vano del maglio è posto a meridione, diviso dalla prima stanza da un grande arco di quattro metri di campata. In esso oltre al "grande martello", che riceve forza motrice da una ruota idraulica esterna, trovano collocazione il forno, risalente all'inizio del secolo scorso (mentre di quello antico restano poche tracce nell'angolo nord-est del vano) e la mola, anch'essa azionata da una grande ruota esterna. Nei pressi del forno si trova una rara incudine del 1600.
Il Maglio fu tenuto dalla famiglia Caprin fino alla fine del Settecento e passò poi ai Tamiello, una delle più antiche famiglie di Breganze. L'ultimo dei "majari" è stato Angelo Giusto Tamiello, che ha condotto la sua attività fino al 1978. Il figlio Bruno, attuale proprietario, custodisce e mette a disposizione di scolaresche e visitatori questa eccezionale testimonianza di archeologia protoindustriale, sottoposta a tutela dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali per il suo alto significato storico-etnografico.
Indirizzo
:
"Museo del Maglio di Breganze"
Via Strada del Molino, 10 – 36042 Breganze (VI)
Telefono
:
(Bruno Tamiello) – 0445/873908
Orario d'apertura
:
Solo su prenotazione e con visita guidata, tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 13.30 alle 18; a richiesta fino alle ore 21.
Ingresso
:
Biglietto intero £ 8.000, ridotto per gruppi £ 5.000.
Servizi
:
Visite guidate con dimostrazione del funzionamento del maglio; spazio di sosta ricreativa nel brolo.
Come arrivarci
:
(
Mezzi propri
) da Vicenza, per Dueville, Montecchio Precalcino, Breganze; da Bassano, per Marostica, Breganze; da Schio, per Thiene, Breganze; (
mezzi pubblici
) FTV
Linea 21
Vicenza – Breganze – Lusiana – Conco;
Linea 22
Thiene – Breganze – Lusiana – S.Caterina;
Linea 44
Schio – Thiene – Breganze – Marostica – Bassano.
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